{"id":2114,"date":"2022-07-27T12:02:53","date_gmt":"2022-07-27T12:02:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.baripianofestival.it\/edizione2022\/?post_type=spettacoli&#038;p=2114"},"modified":"2022-08-18T10:10:34","modified_gmt":"2022-08-18T10:10:34","slug":"26a","status":"publish","type":"spettacoli","link":"https:\/\/www.baripianofestival.it\/edizione2022\/spettacoli\/26a\/","title":{"rendered":"BRUCIA L\u2019ARIA"},"content":{"rendered":"<p><strong>BRUCIA L\u2019ARIA<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>attorno al libro di Omar Di Monopoli<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Jam Session, improvvisazioni e dialoghi con l\u2019autore<\/p>\n<p><strong>Antonello Salis<\/strong> pianoforte e fisarmonica<\/p>\n<p><strong>Vito Di Modugno<\/strong> pianoforte e organo Hammond<\/p>\n<p><strong>Francesco Negro <\/strong>pianoforte<\/p>\n<p><em>interviene Ines Pierucci<\/em><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Omar Di Monopoli<\/strong><\/p>\n<p>Scrittore e sceneggiatore, Omar Di Monopoli, dopo aver lavorato per un decennio all&#8217;interno di numerose piccole realt\u00e0 editoriali del Salento, dove vive, si \u00e8 affacciato nel panorama culturale nazionale nel 2007 entrando a far parte del catalogo delle edizioni milanesi ISBN con il romanzo <em>Uomini e cani<\/em> (Premio Kilhgren Citt\u00e0 di Milano), cui sono seguiti nel 2008 <em>Ferro e fuoco<\/em>, nel 2010 <em>La legge di Fonzi<\/em> e nel 2014 la raccolta di racconti <em>Aspettati l\u2019Inferno<\/em>.<\/p>\n<p>Nel 2017 \u00e8 approdato nel catalogo della casa editrice Adelphi, per la quale ha pubblicato <em>Nella perfida terra di Dio <\/em>(tradotto in Spagna e in fumetti da Sergio Bonelli Editore) e la ristampa di <em>Uomini e cani<\/em> (2018). Il suo ultimo romanzo, <em>Brucia l\u2019aria<\/em>, uscito nell\u2019autunno 2021, \u00e8 invece targato Feltrinelli.<\/p>\n<p>Insegna comunicazione e scrittura creativa per la Scuola Holden.<\/p>\n<p>Per Radio Rai3 ha firmato il radiodramma L\u2019Uomo Termoionico.<\/p>\n<p>Ha scritto per il cinema e per il web; suoi articoli e recensioni sono periodicamente pubblicati su riviste e antologie. Collabora con La Stampa, La Repubblica, Il Fatto Quotidiano, La Gazzetta del Mezzogiorno e Rolling Stones Italia. \u00c8 stato in giuria nella 33\u00b0 edizione del Premio Calvino.<\/p>\n<p><strong>Antonello Salis<\/strong><\/p>\n<p>Antonello Salis nasce il 28 febbraio 1950 a Villamar (CA). Inizia a suonare la fisarmonica a sette anni; in seguito si avvicina al pianoforte studiando da autodidatta. Negli anni settanta milita in diversi gruppi rock suonando l\u2019organo Hammond. Dal 1978 \u00e8 protagonista in recital di piano solo e fisarmonica in Italia ed all\u2019estero, ospite dei maggiori jazz festival. Il suo percorso musicale ormai quarantennale \u00e8 costellato da collaborazioni eccellenti: Massimo Urbani, Tommaso Vittorini, Marcello Melis, Enrico Rava, Paolo Fresu, Roberto Gatto, Stefano Bollani, Pino Minafra, Paolino Dalla Porta, Fabrizio Bosso, Javier Girotto, G\u00e9rard Pansanel, Michel Portal, Cecil Taylor, Pat Metheny e tanti altri.<\/p>\n<p>Come solista ha inciso 4 dischi: \u201cOrange Juice, Nice Food\u201d, \u201cSalis!\u201d, \u201cQuelli che restano\u201d e \u201cPianosolo\u201d. In duo con Joey Baron \u201cKeys and Skins\u201d (CamJazz, 2008); con Fabrizio Bosso \u201cStunt\u201d (Parco della Musica Records, 2009). Musicista eclettico Salis, nel corso della sua carriera, si \u00e8 confrontato in progetti di teatro (Remondi e Caporossi, Leo De Bernardinis) e con G\u00e9rard Pansanel ha firmato le musiche del film di Eric Romher \u201cRacconto d\u2019autunno\u201d. Con Paolo Fresu rivisita \u201cNon ti scordar di me\u201d per le musiche del film \u201cCentochiodi\u201d di Ermanno Olmi. Ha inoltre collaborato con Pino Daniele, Ornella Vanoni, Teresa De Sio, Vinicio Capossela, Sergio Cammariere, Quintorigo e diversi altri artisti al di fuori dell\u2019ambito strettamente jazzistico.<\/p>\n<p>Nel corso della sua lunga carriera ha ottenuto vari riconoscimenti a livello europeo ed internazionale: premio \u201cDjango d\u2019or\u201d 2005 per l\u2019Italia come musicista affermato; il Premio alla Carriera a Cagliari, nell\u2019ambito dello European Jazz Expo 2008; il premio Top Jazz 2008 come miglior strumentista dell\u2019anno (tastiere) e, l\u2019anno seguente \u201cStunt\u201d, realizzato con Bosso, \u00e8 stato eletto miglior disco.<\/p>\n<p><strong>Vito Di Modugno<\/strong><\/p>\n<p>Organista, pianista e bassista, eletto tra i migliori organisti al mondo dalla rivista americana \u201cDownbeat\u201d, Vito Di Modugno ha intrapreso giovanissimo gli studi musicali sotto la guida del padre (Pino Di Modugno, noto fisarmonicista) studiando pianoforte, organo, basso elettrico e contrabbasso.<\/p>\n<p>Dal 1996 al \u201899 \u00e8 stato in tournee con Patty Pravo, partecipando alla realizzazione di due cd e un dvd.<\/p>\n<p>Nel 2003 \u00e8 stato eletto tra i migliori nuovi talenti nel referendum \u201cTop Jazz\u201d indetto dalla rivista \u201cMusica Jazz\u201d.<\/p>\n<p>Ha suonato come solista con l\u2019Orchestra Sinfonica \u201cArturo Toscanini\u201d di Parma diretta dal M\u00b0 Beppe D\u2019Onghia, interpretando il concerto per gruppo e orchestra sinfonica dei Deep Purple composto dall\u2019organista Jon Lord.<\/p>\n<p>Ha tenuto concerti negli Stati Uniti, Germania, Spagna, Svizzera, Yemen, Marocco, ecc.<\/p>\n<p>Nel corso della sua attivit\u00e0 concertistica ha collaborato inoltre con musicisti di fama internazionale come Jerry Bergonzi, Dionne Warwick, Jeff Berlin, Dennis Chambers, Bob Mintzer, Randy Brecker, Bobby Watson, Robben Ford, Michael Mossman, Irio De Paula, Tony Scott, Billy Hart, Rachel Gould, Dave Liebman, Urbie Green, Carol Sudhalter, Jazz Studio Orchestra, Enrico Rava ecc..<\/p>\n<p>Incide per le prestigiose etichette \u201cRed Records\u201d e \u201cAbeat\u201d.<\/p>\n<p>La rivista \u201cMusica Jazz\u201d lo ha inserito tra gli specialisti dell\u2019Organo Hammond nell\u2019inserto e cd dedicato alla storia di questo strumento,<\/p>\n<p>\u00c8 pluri-vincitore del Jazzit Award come migliore organista italiano.<\/p>\n<p>\u00c8 docente di Pianoforte Jazz presso il Conservatorio \u201cN. Piccinni\u201d di Bari.<\/p>\n<p><strong>Francesco Negro<\/strong><\/p>\n<p>Nato a Maglie (Le) nel 1986, Francesco Negro inizia a suonare il pianoforte all&#8217;et\u00e0 di sei anni, diplomandosi nel 2007 presso il Conservatorio &#8220;T. Schipa&#8221; di Lecce. Si avvicina al jazz e all&#8217;improvvisazione di matrice afroamericana gi\u00e0 intorno ai 12 anni.<\/p>\n<p>Frequenta per due edizioni i seminari estivi del Berklee College a Perugia e dal 2008 al 2010 partecipa al master sperimentale &#8220;InJaM&#8221; presso la Fondazione Siena Jazz, (John Taylor, Kenny Werner, Stefano Battaglia, Steve Kuhn, Danilo Perez).<\/p>\n<p>Nel 2009 consegue anche il Biennio Specialistico in Musica del &#8216;900 presso il Conservatorio &#8220;L. Refice&#8221; di Frosinone, approfondendo cos\u00ec la sua passione per il pianismo contemporaneo. Nello stesso anno \u00e8 vincitore dell\u2019Italian Jazz Awards nella categoria Brand New Jazz Act.<\/p>\n<p>Nel 2020 consegue il Triennio in Composizione presso il Conservatorio &#8220;N. Rota&#8221; di Monopoli. Guidato dalla sua sensibilit\u00e0 artistica e dagli studi accademici, Francesco costruisce il suo personale percorso di ricerca artistica seguendo una linea ideale che parte dalla lezione di Thelonious Monk, Bud Powell e Lennie Tristano e passando da Abdullah Ibrahim, Bill Evans e Keith Jarrett arriva al pianismo lirico e meditativo di musicisti contemporanei come John Taylor, Enrico Pieranunzi, Stefano Battaglia e Craig Taborn.<\/p>\n<p>Ha un\u2019intensa attivit\u00e0 concertistica in Italia e all&#8217;estero. Ha suonato in Cina, Francia, Austria, Albania, Macedonia.<\/p>\n<p>Nel 2010 fonda la Scuola di Pianoforte Silence di cui \u00e8 direttore didattico e insegnante. \u00c8 attivo nella promozione della cultura musicale nel territorio salentino tramite l&#8217;Associazione Culturale &#8220;Bud Powell&#8221; di Maglie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Credits<\/strong><\/p>\n<p>Salis: Photo by Roberto Cifarelli<\/p>\n<p>Di Modugno: Photo by Fatima Batista<\/p>\n","protected":false},"featured_media":2279,"template":"","data":[22],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.baripianofestival.it\/edizione2022\/wp-json\/wp\/v2\/spettacoli\/2114"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.baripianofestival.it\/edizione2022\/wp-json\/wp\/v2\/spettacoli"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.baripianofestival.it\/edizione2022\/wp-json\/wp\/v2\/types\/spettacoli"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.baripianofestival.it\/edizione2022\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2279"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.baripianofestival.it\/edizione2022\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"data","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.baripianofestival.it\/edizione2022\/wp-json\/wp\/v2\/data?post=2114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}